David Lynch: Mulholland Drive | Manifesto 2 Fogli Originale
Mulholland Drive | Manifesto 2 Fogli Originale
Mulholland Drive, 2001
DATE: 2001
COUNTRY: Italy
SIZE: Manifesto 2 Fogli (100×140)*
CONDITION: Near mint (Folded)
DIRECTOR & Cast: Mulholland Drive (abbreviato in Mulholland Dr.) è un film del 2001 scritto e diretto da David Lynch e interpretato, tra gli altri, da Naomi Watts, Laura Harring, Justin Theroux, Ann Miller e Robert Forster. La pellicola racconta la storia di un’aspirante attrice di nome Betty Elms, appena sbarcata a Los Angeles, che incontra e conosce una donna affetta da amnesia, che si sta riprendendo da un incidente d’auto, in cui s’intrecciano diverse altre vicende e personaggi, tra cui un regista di Hollywood, ossia Theroux.
Originariamente concepito come un pilota televisivo, una consistente parte del film è stata girata nel 1999 con l’idea del regista di lasciarlo terminare in un finale aperto per una potenziale serie. Dopo aver visto la versione di Lynch, tuttavia, i dirigenti televisivi l’hanno respinta. Lynch ha quindi fornito un finale al progetto, rendendolo a tutti gli effetti un lungometraggio. Il risultato del mezzo pilota e del mezzo film, insieme allo stile caratteristico di Lynch, ha lasciato il significato degli eventi del film aperti all’interpretazione. Lynch ha rifiutato di fornire una spiegazione delle sue intenzioni per la narrazione, lasciando al pubblico, ai critici e ai membri del cast di speculare su ciò che traspare. Ha dato al film lo slogan “Una storia d’amore nella città dei sogni“.
Classificato come thriller psicologic, il film ha fatto vincere a Lynch il Prix de la mise en scène (Premio al miglior regista) al Festival di Cannes del 2001 e una nomination all’Oscar come Miglior regista. Mulholland Drive ha lanciato le carriere della Watts e della Harring, oltre ad essere l’ultimo lungometraggio interpretato dalla veterana attrice hollywoodiana Ann Miller, e ormai è ampiamente ritenuto uno dei capolavori della storia del cinema, uno dei migliori lavori di Lynch e tra i più grandi film del XXI secolo.] A.O. Scott del New York Times ha scritto che mentre alcuni potrebbero considerare la trama «un reato contro l’ordine narrativo […] il film è una liberazione inebriante dal senso, con momenti di sentimento tanto potenti da apparire emergenti dal tetro mondo notturno dell’inconscio».
CONDITION GRADING
Our condition grading terminology is defined as follows. Most movie posters prior to 1990 were folded by the printer (factory folded) before being shipped to theaters. When a condition grading includes the word ‘folded,’ that usually refers to factory folds. If you have questions regarding the condition of a specific poster, feel free to get in touch.
NEAR MINT: With no visible problems.
VERY FINE: Only shows signs of time
FINE May have minimal wear with possible pinholes in the borders and/or slight fold wear. Minor tape on the back and very small tears are also allowable as is slight fading.
VERY GOOD TO FINE In slightly more used condition than fine, but still very presentable.
VERY GOOD May have some fold separation, border staining or small tears, but the image is still relatively clean.
GOOD TO VERY GOOD Slightly below average used condition. Can use restoration but is still fairly presentable.
GOOD Below average used condition, could benefit from linen-backing.
FAIR TO GOOD Significant condition issues, requires linen-backing.
FAIR Major condition issues, requires linen-backing.
Quando parliamo di manifesto o poster cinematografico facciamo riferimento ad un soggetto creativo di grande formato. La misura più comune è 1 mt x 1,40 mt, tuttavia vi sono anche metrature sia inferiori che superiori. Manifesto 2 fogli: Dimensione 100×140 cm
La misura del manifesto 2F è 100×140 cm. E’ decisamente tra i più popolari fra i tagli impattanti.
Spesso l’immagine ritratta corrisponde alla grafica adottata per la locandine, che vedremo in seguito. Vi è uno spazio destinato alle informazioni tra cui titolo, attori, regia, credits e una sezione più generosa occupata dall’illustrazione. Solitamente la struttura del manifesto cinematografico ha uno sviluppo verticale.